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Il Lane

I nostri giudizi al calciomercato estivo del Vicenza

Il Vicenza si è rinforzato per la Serie B, ma non ovunque allo stesso modo. I nostri voti al mercato estivo, reparto per reparto: chi convince e chi no.

Redazione 5 min 04/10/2026

Il mercato estivo è chiuso e il Vicenza ha la sua rosa per la Serie B. Una squadra che ha vinto la C cambiando poco nell’ossatura, ma con un’estate intensa: tredici arrivi e diciannove partenze, tra cessioni, prestiti, fine prestito e svincoli.

Abbiamo provato a dare un voto a ogni reparto, guardando a tre cose: quanto è cresciuta la qualità, se le partenze sono state coperte e se la formula delle operazioni lascia qualcosa al Vicenza anche nei prossimi anni. Il risultato è un mercato promosso, con la media dei cinque reparti a 6,7, ma con un punto interrogativo grande come il centrocampo.

Attacco: 6,5

Arrivi: Merkaj (definitivo, fino al 2029, dal Südtirol), Moncini (definitivo, fino al 2028, dal Bari), Tsadjout (definitivo, fino al 2028, dalla Cremonese), Rauti (definitivo, dal Torino).

Partenze: Della Morte (definitivo, al Bari), Zamparo (definitivo, all’Alcione Milano), Capello (fine prestito, all’Arezzo), Stückler (fine prestito, alla Cremonese), Conzato (prestito, al Torino), Romio (prestito, all’Arzignano), Busato (svincolato, al Tau Altopascio).

È il reparto più rivoluzionato: quattro arrivi e sette partenze. Moncini e Merkaj rappresentano un’iniezione di fisicità e di presenza in area. Merkaj, in particolare, è un plus: un attaccante voluto fortemente da Gallo.

Il dubbio riguarda chi non c’è più. Perso Capello, va capito chi potrà fare il suo lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco, o se quei compiti verranno assorbiti da un centrocampista. Da verificare anche l’impatto con la categoria di Morra e Rauti.

Il punto debole è l’operazione Tsadjout: già prima dell’infortunio sembrava rischiosa, vista la recente storia clinica del giocatore.

Più fisicità e presenza in area, ma resta da capire chi farà il lavoro di raccordo.

Centrocampo: 5,5

Arrivi: Valoti (definitivo, fino al 2028, svincolato), Bellemo (definitivo, fino al 2027, dalla Sampdoria).

Partenze: Cavion (definitivo, alla Reggiana), Vitale (definitivo, alla Salernitana), Cester (definitivo, alla Folgore Caratese).

È l’unico reparto sotto la sufficienza. Il centrocampo è stato toccato meno degli altri: la società ha lavorato soprattutto sui rinnovi e sull’arrivo di un giocatore esperto come Valoti, che alzi il livello complessivo.

Il limite non è nei numeri, ma nelle alternative. Mancano profili davvero diversi tra loro, capaci di alternare geometria e controllo del ritmo a momenti più dinamici e verticali. Se la partita chiede un cambio di passo, dalla panchina le soluzioni sono poche.

E resta aperta la questione più delicata: chi può interpretare il ruolo di Carraro. I candidati sono Bellemo, acquisto dell’ultimo giorno di mercato, e Rada, alla sua prima esperienza in Serie B.

Il limite non è numerico: mancano profili realmente diversi tra loro.

Esterni: 7

Arrivi: Pietrelli (prestito con diritto di riscatto e controriscatto, dalla Juventus), Corazza (prestito secco, dal Bologna).

Partenze: Broggian (definitivo, al Como), Rosa (prestito, al Vado), Tribuzzi (fine prestito, all’Avellino).

Sugli esterni il Vicenza ha colmato una lacuna numerica che la rosa si portava dietro dall’anno scorso, e lo ha fatto puntando su due giovani di prospettiva.

Pietrelli e Corazza danno un cambio sia fisico sia di soluzioni offensive, perché possono giocare anche a piede invertito, accentrandosi verso la porta. L’unico rimpianto è la formula: Corazza è in prestito secco, Pietrelli in prestito con diritto di riscatto e controriscatto per la Juventus. Se cresceranno, come tutti si augurano, il rischio è di averli valorizzati per altri.

Due giovani di prospettiva: peccato solo per la formula.

Difesa: 7,5

Arrivi: Marchizza (definitivo, fino al 2028, dal Frosinone), Brighenti (definitivo, fino al 2028, dal Catanzaro), Papetti (definitivo, fino al 2027, dalla Reggiana).

Partenze: Golin (definitivo, alla Giana Erminio), Benassai (definitivo, al Trento), Cappelletti (svincolato, al Treviso), Zorzi (svincolato, al Caldiero).

È il reparto che ci convince di più. Il Vicenza ha confermato, rinnovandone i contratti, due terzi della difesa titolare che ha vinto il campionato di Serie C, e da lì ha costruito.

Gli arrivi vanno tutti nella stessa direzione: alzare la competizione e l’intensità in allenamento. Brighenti e Marchizza sono giocatori collaudati e già di categoria, che conoscono la Serie B e non hanno bisogno di tempo per adattarsi. Papetti è un profilo diverso, con ulteriore margine di miglioramento, ed è arrivato dalla Reggiana nello scambio con Cavion.

Esperienza di categoria e margine di crescita: la difesa è il reparto costruito meglio.

Porta: 7

Arrivi: Tantalocchi (definitivo, contratto fino al 2028, dalla Sampdoria), Bagheria (definitivo, fino al 2027, svincolato).

Partenze: Massolo (definitivo, alla Sampdoria), Basso (prestito, al Sandonà).

La società ha colto un’opportunità di mercato. Massolo è passato alla Sampdoria e al suo posto, sempre dalla Sampdoria, è arrivato Tantalocchi: un giovane già collaudato, che ha fatto bene in Serie C.

Poi c’è un’operazione meno visibile ma pensata con cura. Bagheria arriva come terzo portiere e porta un vantaggio che non si vede nelle statistiche: conosce già Gagno. In un reparto dove si lavora ogni giorno in tre, avere qualcuno che garantisce un ambiente di lavoro sereno conta più di quanto sembri.

Un ambiente di lavoro sereno nel team dei portieri conta più di quanto sembri.

Il voto finale

Messi in fila, i voti raccontano un mercato a due velocità. Dietro il Vicenza si è rinforzato con criterio: una difesa collaudata, una porta pensata anche nei rapporti tra i portieri, esterni giovani che danno nuove soluzioni. Davanti ha aggiunto peso e fisicità, ma con qualche scommessa. In mezzo, dove si decide il ritmo delle partite, è rimasta la domanda più grande.

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